Abruzzo Trail Team

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ORGANIZZAZIONE  USCITE  IN  MTB:
Per quanto riguarda le normali escursioni che nella buona stagione troverete pubblicate, per  aderire bisognerà comunicare il numero dei  partecipanti, e prima della partenza firmare uno scarico di responsabilità a favore di Abruzzo Trail Team. Per quanto riguarda i costi, nulla è dovuto, in quanto noi applichiamo la regola dei  3 SE. Ovvero, SE ti è piaciuto il giro, SE ti sei divertito, allora SE vorrai, potrai lasciare un contributo volontario della somma che riterrai opportuno. Ripeto, nulla è obbligatoriamente dovuto, tale nostra scelta è una garanzia per voi riders circa la scrupolosità con cui il tutto verrà organizzato e pianificato. Per quanto riguarda  “Attraversando i Parchi”, o per uscite che vorrete programmare voi  per quanto concerne luoghi o date, il tutto è argomento lungo da trattare, se vorrete potrete farmi uno squillo accennando la cosa, e sarà mio compito richiamarvi per definire il tutto con calma o per programmare un eventuale incontro di persona. Gianluca 328.7164049


TIPOLOGIE DI UTILIZZO DELLA MTB

CROSS-COUNTRY: Percorsi in genere abbastanza scorrevoli, con difficoltà tecniche abbordabili anche da soggetti non particolarmente preparati. i mezzi consigliati comprendono bici front e full-suspended con escursioni fino a 100 mm con geometrie volte ad una massima prontezza e reattività di guida e  con una posizione in sella relativamente allungata, possibile anche grazie al raggiungimento di velocità non particolarmente elevate. i pneumatici della misura da 190 a 200 mm, sono votati alla maggior scorrevolezza possibile ed al contenimento del peso come del resto tutto l’insieme degli altri componenti facenti parte del mezzo. il materiale più utilizzato per il telaio è generalmente l’alluminio, che tramite la lavorazione per idroformatura acquista una resistenza alla torsione ed un aspetto estetico, grazie al quale  ha ormai soppiantato quasi del tutto l’utilizzo dell’acciaio. stessa sorte toccata al titanio per merito del più performante carbonio anch’esso utilizzato in percentuale sempre più crescente nelle fasce alte di gamma proposte delle varie aziende. tale caratterizzazione commerciale la troviamo in maniera speculare anche nelle suddivisioni delle discipline successive.

MARATHON: Categoria relativamente recente, è in sostanza una evoluzione del cross-country, ma disputata su distanze più elevate. date le condizioni dei percorsi molto simili anche le caratteristiche dei mezzi lo sono, con una attenzione particolare mirata ad una maggiore robustezza del complesso bici (accessori e pneumatici compresi), nonché una maggior propensione verso l’utilizzo di full-suspended in considerazione del maggior confort da esse garantito durante l’escursione. pneumatici in uso nelle misure da 200 a 220 mm.

TRAILBIKE: Nell’ultimo periodo è la categoria che ha riscosso maggior successo nelle vendite, probabilmente in quanto incarna più forte di ogni altra disciplina lo spirito stesso della mountain bike, ovverosia quel senso di libertà che nell’andare per sentieri si riesce a provare, senza troppi limiti imposti dal mezzo per quanto riguarda la possibilità di dove poter mettere le ruote. per divertirsi di più nel farlo, necessitano mezzi robusti ma leggeri, montaggi affidabili  ed una escursione alle ruote da un minimo di 120 mm ai sicuramente più raccomandabili 130-140 mm. pneumatici in uso da un minimo di 220 a 225 mm come max. utilizzo protezioni: consigliato.

ALL-MOUNTAIN / ENDURO: Il concetto di escursione è molto simile al precedente, ma con un occhio di riguardo all’aspetto marcatamente più gravity nella scelta degli itinerari. questo orientamento differente obbliga i fruitori di tale disciplina, al raggiungimento di un buon livello di competenze nell’uso del mezzo, al fine di contenere su livelli  accettabili i rischi connessi con tale pratica. le bici, pur rimanendo con pesi complessivamente contenuti tali da permettere al biker di giungere ciclando ovunque, hanno nell’affidabilità la loro caratteristica più importante. per quanto riguarda le escursioni, le più idonee spaziano dai 150 mm ai 180 mm come massimo. pneumatici utilizzati 225/240 mm. utilizzo protezioni: fortemente consigliato.

FREERIDE: Si entra di diritto nel settore quasi esclusivamente gravity. l’uso degli impianti di risalita per il raggiungimento dei sentieri da affrontare, ne testimonia ulteriormente le caratteristiche. tale disciplina identifica il massimo del divertimento acrobatico in discesa indipendentemente dalla velocità pura. generalmente viene praticato in ambienti non modificati da interventi manuali ad opera dell’uomo, come in genere avviene nei bike-park. le bici dispongono di una scarsa capacità ad essere pedalate, con escursioni ammortizzate che spaziano dai 170 mm fino ai 200 mm, e generalmente si preferiscono dotate di monopiastra. pneumatici 235/250 mm. le competenze richieste per tale disciplina sono ovviamente elevate. utilizzo protezioni: indispensabili.

DOWNHILL: Utilizzo della bici esclusivamente in discesa. ovviamente come nella disciplina precedente il raggiungimento dei sentieri è demandato esclusivamente agli impianti di risalita. i mezzi utilizzati per peso e caratteristiche di progetto non sono indicati per essere pedalati. la solidità è l’imperativo categorico dei costruttori, oltre all’agilità ed alla propensione nella lotta contro il tempo, cose queste ultime che da un mezzo qualsiasi ne fanno uno vincente. le dimensioni delle escursioni spaziano dai 200 mm come minimo ai 250 mm, e le forcelle sono da preferire doppia piastra, mentre per i pneumatici le misure spaziano generalmente dai 235 mm ai 250 mm. sembra superfluo sottolineare che la pericolosità di tale disciplina, ne consiglia la pratica esclusivamente a biker dotati di esperienza e talento. utilizzo protezioni: obbligatorie.




SCALA DELLE DIFFICOLTA’ IN MTB

Nella pratica della mountain bike, i fattori che concorrono a determinare l’impegno fisico da profondere, nonché il grado di difficoltà tecnica di ciascuna escursione sono diversi, di cui faremo un breve cenno esplicativo divisi per categoria.

ELEMENTO NATURALE: la distanza percorsa in chilometri ed il dislivello totale in metri di quota positiva, sono elementi rilevanti in un’escursione in mtb, ma non sono gli unici di cui tener conto.
Un altro fattore di fondamentale importanza, spesso sottovalutato, è il grado di  pendenza (sia positivo che negativo) espresso in percentuale (es. 12%), che determina il reale sacrificio (in salita), e sangue freddo (in discesa), da impiegare per portare a termine ciclando l’intero tracciato prescelto.
Sono inoltre da tenere in considerazione il tipo di fondo, quale asfalto, battuto, acciottolato, smosso, roccioso, scivoloso, fangoso, ghiacciato ecc., nonché il tipo di viabilità (sentiero) percorso, come carrareccia, mulattiera, single trail, tagliafuoco ecc.
Se proviamo a tracciare più percorsi unendo a caso le caratteristiche sopraccitate, come risultato si avranno dei tracciati, molto più dispendiosi di altri lunghi più del doppio dei km.

ELEMENTO UMANO: altro elemento dal quale non si può prescindere, sono le qualità del biker. Esperienza, tecnica, propensione al rischio, ed allenamento, introducono il concetto di “soggettività dell’escursione”, in quanto ciascun percorso diventa assolutamente diverso da biker a biker. In altre parole un tracciato reputato facile per alcuni, può risultare ostico ad altri, nonché proibitivo per altri ancora.

ELEMENTO MEZZO/TECNOLOGIA: non per ultimo in ordine d’importanza va considerata la tecnologia applicata a tutto ciò che ruota attorno alla mtb, che grazie ad essa è riuscita negli ultimi anni a compiere passi da gigante rendendo più divertente e sicuro a noi tutti l’approccio con tale disciplina.
Basti pensare all’abbigliamento (guanti, caschi, protezioni) per ogni necessità, oppure ai sistemi ammortizzanti sempre più performanti, capaci di assorbire tutto o quasi, ciò che proviene dal terreno, ai freni odierni, dalle performance quasi eccessive, per terminare con i pneumatici, che per disegno, dimensioni e mescola, ogni casa ne ha a listino un numero tale da creare imbarazzo nella scelta anche al biker più documentato.
Fatte queste doverose premesse, occorre precisare che le valutazioni che troverete delle varie escursioni, sono state effettuate tenendo conto delle condizioni ottimali del percorso, vale a dire con fondo asciutto, caratteristiche atmosferiche quali (pioggia, neve, fango, foglie in eccesso, ecc.) che ovviamente elevano il quoziente di difficoltà, non possono essere considerate nell’assegnazione della sigla, come del resto neanche l’eventuale presenza di tratti considerati non ciclabili. La scala delle difficoltà utilizzata è quella della commissione ciclo escursionismo del CAI, che prevede una valutazione separata per la salita e per la discesa (es. MC/BC).


TC  : TURISTICA CAPACITÀ TECNICA.   
       

MC : MEDIA CAPACITA’ TECNICA.       
    

BC: BUONA CAPACITA’ TECNICA        


OC : OTTIMA CAPACITA’ TECNICA       


EC:  ESTREMA CAPACITA’ TECNICA      

                                                      

                                                                                                                                          
TC : rientrano in questa sigla tutti i percorsi che si svolgono su strade agevolmente percorribili dalle comuni autovetture, il fondo stradale può essere formato da sterrati inghiaiati, o di terra battuta senza la presenza di solchi, vi appartengono anche le strade in qualche modo pavimentate (asfaltate, cementate, acciottolate,lastricate ecc.). Ovviamente essendo il primo livello di difficoltà, è riservato a chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la bici, anche se non particolarmente allenato e con a disposizione un mezzo di livello medio/basso.



MC : vi fanno parte tutte le strade rientranti nelle categorie di tratturi, carrarecce, piste di servizio ad impianti, strade militari ecc., che sono agevolmente percorribili da veicoli fuoristrada, e non da una comune autovettura, eventualmente segnate da solchi ed avvallamenti, o con presenza di detrito che non penalizza la progressione, ma che induce a cambiare la traiettoria per cercare un passaggio più agevole. Mulattiere selciate, sentieri su erba, od in terra battuta, con fondo compatto e scorrevole, senza ostacoli rilevanti, dove l’unica difficoltà di conduzione è data dalla presenza di passaggi obbligati che impongono precisione di guida. È necessario un livello sufficiente di allenamento e capacità di conduzione della bici. Idem per quanto attiene al mezzo.



BC : il gioco comincia a farsi duro. Le strade sterrate sono percorribili solo ed esclusivamente da veicoli fuoristrada, presentando un fondo alquanto sconnesso ed irregolare, con solchi e piccoli gradini. Presenza di detrito instabile, ostacoli elementari quali radici, avvallamenti e gradini non troppo elevati. Le capacità richieste per superare indenni questo livello di sentieri, comporta un significativo miglioramento per quanto attiene l’equilibrio in generale, la buona conduzione e precisione di guida in passaggi obbligati, ed un sapiente corretto uso dei freni. Risparmiare sulla qualità del mezzo potrebbe rivelarsi non saggio.



OC : ci troveremo nel bel mezzo di mulattiere e sentieri dal fondo sconnesso ed inconsistente, caratterizzati da detrito abbondante e grossolano, penalizzante la progressione anche a causa della frequente presenza di ostacoli di grandi dimensioni quali rami, tronchi, rocce, e gradoni, a volte anche in rapida successione. Le capacità di precisione di guida, equilibrio, conduzione anche a bassissime velocità e propensione al rischio, devono essere di livello alto, pena il dover scendere di continuo dalla bici per proseguire mestamente a piedi. Per quanto attiene al livello del mezzo, il consiglio di lesinare sulla spesa, lo si consiglia soltanto a coloro che annoverano tra la parentela ortopedici o fisioterapisti validi.



EC : con l’ingresso nella quinta categoria di difficoltà, si entra di diritto nel mondo dell’estremo.
Qui per quanto concerne la parentela di cui sopra, sarebbe meglio averne tra psichiatri e psicologi, per spiegare poi loro, cosa si prova ad arrivare con l’auto a sirene spiegate nel piazzale del pronto soccorso più vicino al sentiero. Parlando seriamente, in questa classe la difficoltà del sentiero equivale al limite di capacità del biker, ed alle leggi della fisica e gravità che un certo newton giorni addietro scrisse, ed alcuni idoli dei giorni nostri tenta di riscrivere (Steve, grazie di esistere……). Dimenticavo, per quanto riguarda la bici, quello che risparmiate…… spendetelo per le protezioni.


Si informa che per partecipare a qualsiasi escursione bisogna firmare una liberatoria già predisposta, nella quale ogni rider si rende pienamente responsabile del proprio operato,  e rinuncia a pretendere qualsiasi forma di risarcimento per eventuali sinistri che potrebbero accadere. Si ricorda inoltre che rimane obbligatorio l’uso del casco e dei guanti, del reggisella telescopico o almeno a sgancio rapido, e consigliato quello di occhiali, protezioni e pedali flat.



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